L’Inter affronta la Fiorentina proponendo una difesa quasi inedita con D’Ambrosio (5,5), Godin (6) e de Vrij (6), quest’ultimo sostituito dopo appena 23 minuti di gioco per infortunio da Ranocchia (6,5). Eriksen (6) si riguadagna una nuova opportunità da titolare sulla trequarti, alle spalle del duo Lukaku (5,5) Sanchez (5,5).

I nerazzurri partono forte e già al 5’ si rendono protagonisti sfiorando il vantaggio con Lukaku che, dopo un flipper a seguito di un cross di Eriksen, si vede negato il goal da un intervento istintivo di Terracciano.
All’11’ ci prova Barella (6,5), ma ancora Terracciano salva il risultato. Al 18’ Eriksen pennella un cross verso Lukaku che svetta su tutti ma centra il palo.
Altra chiara occasione da goal per i nerazzurri al 34’ e ancora una volta protagonisti Lukaku e Terracciano. Il belga sfrutta un appoggio di testa di Young (6) con un diagonale deviato dal portiere gigliato.
Inter decisamente padrona del match nei primi 45 minuti. Ai punti avrebbe meritato il vantaggio.

Nel secondo tempo prosegue la percussione nerazzurra che porta al 50’ a un goal di Candreva (6), annullato per netto fuorigioco, e a un palo di Sanchez dopo appena due minuti. Terracciano ancora una volta determinante per gli ospiti.
Al 68’ triplo cambio: fuori Sanchez e Candreva e D’Ambrosio (per infortunio) per Lautaro (6), Moses (6) e Bastoni (6).
Al 75’ ultimo cambio per tentare di svegliare la squadra che, negli ultimi minuti, ha decisamente calato il ritmo di gioco: fuori Gagliardini (6) dentro Brozovic (6).
C’è spazio anche per il consueto miracolo di Handanovic (6,5), al 78’ la prima e importante parata del portiere sloveno su Lirola.
All’87’ ennesima occasione non concretizzata, su punizione di Eriksen ancora una volta Terracciano, che spedisce la palla in angolo.
La beffa sembra esser dietro l’angolo e al 91’ i viola vanno vicini al goal con un ottimo contropiede in ripartenza neutralizzato dalla difesa nerazzurra.
Ultima occasione del match di Lautaro al 94’ con un colpo di testa neutralizzato facilmente dall’impenetrabile Terracciano.

L’Inter riperde il secondo posto, va a -1 dall’Atalanta e consegna il primo match-point scudetto alla Juventus.
I nerazzurri pagano le difficoltà nel concretizzare chiare occasioni da goal. Problema cronico che ha caratterizzato questa stagione.