Le Pagelle Nerazzurre / Inter – Juve


Brozovic faro di centrocampo, incontenibile Perisic, Mancini finalmente leader.

Carrizo 7 – Graziato più volte da Zaza, inattivo per tutto il match fino all’ultimo istante, quando compie un superlativo doppio intervento sulle conclusioni di Morata.

Santon 6 – E’ lui a tenere in gioco Zaza in occasione del passaggio filtrante di Morata, grande rischio per l’Inter. Approccio attendista e poco offensivo, ma, con un Ljajic così sulla sua fascia, va anche bene.

D’Ambrosio 6,5 – Grande pressione su di lui questa sera: reduce dalla brutta prestazione di domenica sera e schierato in un ruolo quasi inedito. Niente sbagli fino al 100’, quando si fa anticipare da Zaza (che per nostra fortuna calcia fuori) nonostante un notevole vantaggio sull’attaccante bianconero. Limita bene le sporadiche giocate delle punte juventine. Al 72’ rischia il tris su colpo di testa che finisce alto sopra la traversa. Peccato.

Juan Jesus 7 – Roccioso, sempre puliti ed impeccabili i suoi anticipi sugli attaccanti bianconeri. Riesce a raggiungere Zaza sfuggito a D’Ambrosio e ad infastidirlo un attimo prima del tiro.

Nagatomo 6,5 – Non spinge molto ma in difesa se la cava benissimo. Annulla lo spento Cuadrado, quest’anno la sua bestia nera negli scontri contro la Juve. Poca precisione sui cross.

Medel 7,5 – Si mangia Hernanes in un sol boccone (io ho goduto molto, non so voi), e sforna poi l’assist vincente a Brozovic per il vantaggio nerazzurro. Diga in mezzo al campo che la Juventus non riesce ad arginare. Onnipresente e con polmoni da vendere. Lottatore.

Brozovic 7,5 – Autore del bel diagonale che regala il vantaggio alla Beneamata. Faro del centrocampo interista, agisce bene anche in fase di contenimento. Trasforma poi il penalty che ci porterà ai supplementari. Decisivo.

Kondogbia 6,5 – Mai in ritardo, riesce sempre a bloccare tutti i tentativi di ripartenze della Juve. Bene anche la fase di costruzione. Deve uscire a fine primo tempo per colpa di un brutto colpo alla testa che gli costa anche una sgradita gita all’ospedale. Dal 46’ Biabiany 6,5– La sua entrata regala sprint ed esplosività alla manovra nerazzurra. Il duello in velocità con Alex Sandro è uno scontro tra titani.

Perisic 8 – Scatenato, fa girare la testa per tutto il match a Cuadrado e Rugani. Riesce sempre a giungere sul fondo e a sfornare cross importanti per i compagni. Nel secondo tempo firma il raddoppio e umilia Rugani, costretto al fallo da rigore. Ha ancora birra perfino durante il primo tempo supplementare, quando sfiora il clamoroso 4-0 su colpo di testa deviato da Neto. Brutta reazione su Cuadrado, Gervasoni opta per la sola ammonizione.

Eder 7 – Svaria su tutto il fronte offensivo attaccando i registi juventini. Grande grinta e lavoro sporco per lui stasera, ma anche assist al bacio per Perisic in occasione del 2-0. Dal 113’ Manaj s.v.

Ljajic 7 – Ispiratissimo, al 25’ centra la traversa dopo una bella incursione nell’area juventina. Sfiora la rete anche a pochi minuti dal termine della prima frazione di gioco, con un rasoterra velenoso che fa la barba al palo e mette i brividi a Neto. Manca di poco il tris al 53’ calciando di poco a lato in seguito ad un contropiede repentino della compagine nerazzurra. Dal 75’ Palacio 6 – Entra bene in partita, riuscendo a pescare i compagni con dei filtranti precisi. Unico neo (non da poco): Sbaglia il penalty pregiudicando il passaggio dell’Inter in finale.

All. Mancini 7 – Oggi non possiamo dirgli nulla. Riesce nell’impresa di capovolgere il risultato dell’andata in meno di 90 minuti. La sua Inter gioca finalmente a calcio e sfodera un carattere che non si vedeva da molto tempo. Azzeccate tutte le scelte, sia quella di modulo che quelle degli interpreti. Finalmente calmo e pacato, trasmette lucidità e tranquillità alla squadra, che ne fa tesoro e sfodera una prestazione maiuscola. Speriamo sia questa l’Inter che ammireremo da qui fino a fine campionato.

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