Carolina Morace è il simbolo del calcio femminile italiano che anche grazie alla sua impronta è cresciuto conquistando attenzioni.
Oggi è anche un’apprezzata opinionista televisiva. L’abbiamo vista su Canale 5 commentare da studio il successo dell’Inter contro il Borussia Moenchenglabach che in Champions ha riaperto le porte della qualificazione. Ora a mente fredda parla volentieri a IoTifoInter.it delle prospettive nerazzurre.

Ora gli ottavi di finale quanto sono possibili?
“Quello è un girone aperto a tutte le soluzioni, compreso il passaggio dell’Inter che intanto dovrà vincere per forza l’ultima partita”.

L’Inter ha due facce?
“Ha problemi con le squadre che si chiudono dietro. Mantiene di più il possesso palla nella metà campo avversaria ma non basta. A livello di gol c’è, e in Germania ha fatto vedere qualcosa di diverso. Con il Sassuolo, per esempio, ha avuto meno possesso palla ma ha verticalizzato di più, proprio come contro il Borussia. Ha un po’ cambiato, quando ha la palla guarda a sviluppare il gioco in verticale e chi è sopra la linea gioca e punta la porta”.

Cosa l’ha convinta di più della prestazione a Moenchenglabach?
“La capacità di adattarsi alle situazioni e di trovare le soluzioni. Conte studia le partite”.

Conte ha trovato la sua squadra?
“Manca un po’ di qualità, non ha un giocatore come Chalanoglu. Poteva essere Eriksen ma non ha le doti difensive che vanno a bene a Conte”.

Lukaku è sempre l’anima?
“E’ un trascinatore, vuole vincere e spinge gli altri. E’ l’espressione migliore in campo di Conte”.

In cosa deve migliorare la squadra?
“Devono crescere i singoli specie nelle chiusure e lavorare su quello. Nelle retrovie, nell’uno contro uno, devi sempre sapere ciò che fai”.

L’ambiente può rasserenarsi?
“Non si può mai rasserenare, è la storia. Vengo da una famiglia di interisti e lo so bene”.

I nerazzurri possono competere su tutti i fronti?
“Molto difficile, perché il campionato è atipico. Bisogna fare i conti con tanti fattori, compresi i recuperi, gli infortuni e la stanchezza”.

Contro il Bologna, sabato sera al Meazza, c’è il rischio di un rilassamento?
“No. Il Bologna è una delle squadre che pressa meglio, è bene organizzata e fa gol. Non dovrà avere alcun rilassamento”.

Stéphanie Frappart primo arbitro donna nella Champions maschile è un altro segnale: ora cosa si aspetta?
“Lei ha arbitrato tutti e molto bene. Ci saranno altre occasioni, non solo per lei. Nel calcio le donne occupano ruoli anche importanti”.

Il calcio femminile italiano quanto sta crescendo?
“Il Coronavirus non fa bene a nessuno, con le partite che si giocano e non si giocano. E’ un anno difficile, intanto prendiamo il bel risultato della Nazionale in Danimarca. Con quel pareggio possiamo qualificarci per l’Europeo”.

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